About Us

Kaba nasce tra Roma e Osimo, da un'amicizia coltivata durante il Corso triennale che entrambi abbiamo frequentato presso la Scuola Romana di Fotografia. Due mondi, due identità, due diversi modi di scattare che si affiancano per creare un'unica visione in grado di rafforzare i nostri sguardi e il nostro stile.

Ci piace cogliere momenti, dettagli, sguardi, creare un'atmosfera e una complicità che ci permetta di catturare ogni attimo nella sua spontaneità e naturalità. Cerchiamo di rispettare il valore di ogni persona, delle cose o dei luoghi che immortaliamo, senza tralasciare l'accuratezza e la professionalità in cui crediamo.

Matteo Natalucci
Ho iniziato ad amare la fotografia fin da piccolo come “portaborse” di mio padre, anche lui appassionato di fotografia. Solo dopo aver vissuto un anno a Londra, questa mia passione è diventata sempre più una necessità da soddisfare. Dopo attenta riflessione ho deciso di iscrivermi alla Scuola Romana di Fotografia e, contemporaneamente, ho seguito un corso di post-produzione presso lo studio Interno Grigio.

Sono attratto principalmente dalla fotografia di paesaggio come naturale risposta a un mio bisogno di stretto contatto con la natura, ma al tempo stesso, mi sono avvicinato alla fotografia di architettura e dello Still Life, settori che richiedono la stessa attenzione, osservazione e calma della fotografia di paesaggio.

Giulia Hrvatin
Fin dalla tenera età sono stata attratta dalle arti visive. Provavo sempre a rubare la macchina fotografica dalle mani di mio padre quando ero piccola, e avevo sempre una matita in mano. Esprimermi per immagini mi viene spontaneo, ho iniziato con il disegno, per proseguire con il cinema fino ad arrivare a quella che ho capito essere la mia strada, la fotografia.

Dopo il liceo ho studiato illustrazione alla Scuola Internazionale di Comics, mi sono laureata in Cinema e Arti della Visione (DAMS) presso l’università di Roma Tre, e mi sono diplomata alla Scuola Romana di Fotografia, dove ho seguito un master triennale.

Mi piace cogliere diverse sfumature. Adoro cercare e trovare una connessione con chi ho davanti. Gli sguardi, diretti o omessi, mi emozionano moltissimo. Mi piace raccontare i luoghi, non in maniera documentaria, bensì in un modo che esprima il mio stato d’animo e le sensazioni provate in quei momenti, per questo il mio stile è molto vario anche in questo genere. Ogni luogo come ogni persona ha il suo carattere, la sua personalità, e il suo modo di farsi vedere.